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GROTTAMMARE (AP)-Marche -

Viuzze ombrose, illuminate
da fiaccole, fumo, pertugi e
oscurità, senso del mistero e antichità, per scoprire, tra i dedali delle
piccole case del paese alto di Grottammare, una luce, un calore. Una
capanna, ecco: la Natività. Il Bambino, Maria, Giuseppe, l’asino e il bue.
Nasce nel 2004 , dopo il successo di
un' esperienza scout presso Villa Azzolino, un vero
e proprio Presepe Vivente organizzato nel centro storico di Grottammare, con
centinaia di figuranti in costume d’epoca. Ad organizzare il tutto, un
comitato appositamente costituito, presieduto dall’attivo Fabrizio Rosati,
da sempre appassionato di presepi viventi e da Ugo Lisciani.
Ma soprattutto il Presepe
Vivente è ottenuto grazie agli oltre 300 figuranti, che con dedizione, fede
e tanta pazienza e buona volontà, ma soprattutto cuore, ci accolgono nelle
tre date riproponendo gli antichi mestieri del passato.
Il Presepe sarà, per i
visitatori, un vero e proprio “cammino”, una sorta di pellegrinaggio, che si
snoderà tra le vie del “vecchio incasato”. Per l’occasione è nata una
fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale di Grottammare.
Un Presepe
- dicevamo - animato da soldati romani, che avranno il loro quartier generale , ma anche da pescatori, fabbri, calzolai,
contadini, filatrici, massaie, pastori, tessitrici e vasai: un popolo che laborioso - com’è nella tradizione e nei cromosomi del
popolo marchigiano - operosamente,
anima questo Presepio, secondo lo stile dell’ “ora et labora” di S.Benedetto.
Una contemplazione silenziosa, vissuta nelle “grotte”, prestate per
l'occasione gentilmente dai
proprietari, grazie alla collaborazione con il Comune e riaperte, dopo
secoli di oblio.
Vecchie cantine, site al piano terra delle case del centro
storico, un tempo stalle e botteghe, poi chiuse e divenute rimesse e garage,
ripostigli oscuri.
Riaperte in occasione del Presepe Vivente, le “grotte”, di cui Grottammare
porta il nome, si riaccenderanno di vita, con fiaccole e lumini,
trasformandosi nelle povere abitazioni della Palestina dei tempi di Gesù,
con qualche citazione medioevale e rinascimentale - in omaggio
innanzitutto all’inventore assoluto del 1° presepe della storia : S.Francesco D’Assisi
e all'introduzione del 1° Presepe con i "mestieri", S.Gaetano da Thiene.
Contaminazioni cinquecentesche e barocche
servono a suggerire un clima fiabesco , un po' antistorico, ma soprattutto "presepiale"
nel senso più autentico del termine e ci verranno ...perdonate!
Ecco
dove siamo: nella Regione Marche. In blu la provincia di
Ascoli
Piceno
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